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Finiamo questa breve ma intensa carrellata con i dolci; una antica tradizione vede la mandorla tra i principali ingredienti dei RICCIARELLI, dei CANTUCCI e dei pasticcini da forno, sostituita da noci e uvetta nel PANE DEI SANTI e nei MOSTACCIOLI. E’ possibile trovare anche il PANFORTE o PAN PEPATO direttamente preparato dai forni locali. Tra le torte segnaliamo il CIAMBELLONE, fatto con uova e farina, le CROSTATE, soprattutto con marmellata di SUSINE (qui dette sùcine), e la torta di NOCI.
Imperdibili anche i dolci caratteristici delle feste; a carnevale si fanno i
CROGETTI, pasta tirata a sfoglia e fritta con aggiunta di miele, per San Giuseppe le FRITTELLE di riso e zucchero, per il SANTI il già citato PANE con uvetta e canditi.

- Per chi vuole approfondire segnaliamo un testo di recente pubblicazione che raccoglie tante informazioni e ricette sulla cucina tradizionale valdorciana: Orcia Miseria – Quando campare era un rimedio, a cura di Carlo Cambi
 Collana del Parco della Val d’Orcia


Fatto questo, godetevi la cucina della Val d’Orcia, ne riceverete senz’altro piacevoli emozioni.

Il “discorso” culinario potrebbe continuare perché ogni paese della valle ha i propri prodotti tipici e le varianti da scoprire e da gustare. Noi ci limitiamo ai suggerimenti qui sopra e alle raccomandazioni qui sotto…

- oggi è possibile far arrivare qualsiasi cosa da qualunque parte del mondo per cui i menù e gli scafali, nel bene e nel male,  possono contenere di tutto…

- il libero mercato ha i suoi pregi e i suoi difetti per cui leggete bene le etichette e chiedere ai gestori dei ristoranti la provenienza dei prodotti che vi vengono serviti: chi non ha nulla da nascondere non deve temere le domande…

- i prezzi, nelle località turistiche, tendono a salire; leggete i cartellini e i menu posti all’esterno dei locali per evitare brutte sorprese;
- Fate i curiosi, leggete qualche guida e informatevi presso i vostri ospiti per “saperne” di più e per arrivare preparati a tavola;

- Approfittate degli stand delle feste popolari;  non è difficile, soprattutto in estate imbattersi in quale festa dell’Unità o qualche sagra paesana le cui cucine “pullulano” di massaie ancora in grado di farci sognare!!

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