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IL PARCO DELLA VAL D’ORCIA
L’idea di una nuova concezione di Parco
prese campo alla fine degli anni ottanta e fu sviluppata grazie alla sinergia tra istituzioni locali, personalità della cultura e “tecnici ambientali” quali Alberto Asor Rosa, Paolo Leon, Vieri Quilici, Giorgio Pizziolo e Paolo Urbani, riuniti in una commissione di studio approdata ad un progetto concreto. Nel nome -
PARCO ARTISTICO, NATURALE E CULTURALE –
sono insite le finalità dell’esperienza avviata: tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico e naturale, sviluppo sostenibile delle attività economiche per il miglioramento delle condizioni di vita dei residenti. Una coesistenza serena tra uomo e natura, alla base delle
motivazioni adottate dall’UNESCO per inserirla nel novero dei beni patrimonio
dell’umanità. Il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia
comprende i cinque comuni della valle: Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia. L’organo di governo è la Conferenza dei Sindaci, il braccio operativa la Val d’Orcia SRL; la
legge Regionale sulla tutela ambientale ha inserito il parco nelle”Aree Naturali Protette di interesse locale – ANPIL” |
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E proprio queste colline, queste strade bianche, questi panorami, continuano ad incantare i numerosi registi che scegliendo la Val
d’Orcia come ambientazione ideale per i loro racconti, contribuiscono alla conoscenza di questo paesaggio nel mondo. |
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Il territorio a sud di Siena che costituisce la Val d’Orcia è caratterizzato dal contrasto tra il paesaggio
severo delle crete e quello dolce delle colline coltivate a vigneti e uliveti ed è punteggiato dagli antichi borghi, scrigni che custodiscono architetture antiche e preziose opere d’arte. Il paesaggio,
solo apparentemente naturale, è frutto delle trasformazioni operate dall’uomo nel corso dei secoli, interventi misurati che non hanno alterato l’armonia di fondo che lo caratterizza. |
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