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L'Archivio Italiano dell'Arte dei Giardini è stato fondato a San Quirico d'Orcia nel 1973 allo scopo di contribuire alla conoscenza e al recupero dei giardini storici italiani e per il loro studio dal punto di vista estetico, storico e sociale
Archivio Italiano dell'Arte dei Giardini
sede in San Quirico d'Orcia (Siena) - Palazzo Chigi
Presidente comitato tecnico-scientifico: Ugo Sani

LA STORIA

Risale al 1971 la prima mostra di scultura contemporanea di "Forme nel Verde" in cui un giardino storico cinquecentesco, gli "Horti Leonini" di San Quirico d'Orcia, veniva messo in relazione con l'arte contemporanea e in particolare con la scultura. Proprio la presenza di questo parco, già giardino Chigi, progettato alla fine del '500 da Diomede Leoni, modello esemplare di classico giardino all'italiana ed inglobato nelle mura del centro storico ha poi costituito negli anni continuo stimolo e precedente storico e culturale importante.
Nel 1973 si costituisce infatti, anche in relazione a questa esperienza, l'Archivio Italiano dell'arte dei Giardini, all'interno del comune di San Quirico d'Orcia dove ha ancora la sua sede. Si tratta all'inizio del concretizzarsi di una serie di ricerche fotografiche eseguito da un gruppo di fotografi dilettanti appassionati della materia e primi componenti dell'Archivio Ricerche che poi sfoceranno in una mostra sui giardini del '500 nell'Italia centrale.
Nel 1975 l'Amministrazione Comunale diventa proprietaria del parco che da allora è regolarmente aperto al pubblico. Nel 1978 viene realizzato un significativo convegno dal titolo "Il giardino italiano. Problemi di indagine. Fonti letterarie e storiche" in collaborazione con la regione Toscana, l'Università degli Studi di Siena e la Soprintendenza con relativa pubblicazione degli atti, in cui in particolare viene ripreso ed affrontato con rigore il tema del restauro specie sul fronte della botanica. In quell'occasione viene presentato per la prima volta il modello di scheda (PVG) modificato e ampliato nel 1984.

L'ATTIVITA' FUTURA

Nell'immediato futuro è prevista l'acquisizione della schedatura di ville e giardini toscani eseguita dalla regione Toscana nel 1977. Da circa un ventennio l'interesse per le ville, i giardini e i parchi storici si è andato sempre più intensificando e la prospettiva dell'archivio è in quest'ottica quella di andare avanti oltre che nella ricerca sui giardini del senese in particolare, una realtà molto spesso disertata, anche nella creazione di una struttura integrata (Biblioteca, fototeca, supporti informatici e audiovisivi) in grado di progettare e mettere a diposizione un'attività in cui l'esperienza accumulata dall'archivio stesso e da "Forme nel Verde" possa trovare un terreno di scambio reciproco. Si vuole cioé arrivare a creare una sorta di "Laboratorio permanente", dotato di struttura adeguata, un centro polivalente in grado di ospitare convegni, mostre e di fornire al tempo stesso risposte in relazione a tutto quello che riguarda gli interventi sul giardino storico dall'illuminazione, agli arredi, alla botanica, all'architettura in un coinvolgimento di tutte le discipline che trovano nel giardino stesso un terreno di applicazione senza tralasciare gli aspetti progettuali relativi al giardino contemporaneo pubblico o privato. Dunque proporre nuovi progetti e soluzioni in un'ottica più vasta finalizzata al recupero ed al restauro dei giardini storici visti nel loro contesto paesistico e ambientale (dalla catalogazione al restauro, alla gestione e alla fruizione). fondamentali a questo riguardo sono i rapporti con altri enti e istituzioni analoghi che operano nello stesso campo e il confronto con esperienze diverse. La futura attività di questo laboratorio potrebbe inoltre portare al recupero di attività e professionalità diverse, sempre nell'ottica di uno sviluppo legato appunto alla riqualificazione del territorio e delle sue attività, specie quelle di carattere artigianale, (nel territorio sono presenti infatti cave di travertino, fornaci, attività legate alla produzione di arredi da giardino e alla lavorazione del ferro battuto. sono naturalmente progetti ambiziosi che implicano un rtiasseto totale della attuale struttura dell'Archivio con uno sforzo finanziario e organizzativo che prevede il coinvolgimento di diversi soggetti.

L'ATTIVITA' RECENTE

Al 1992 infine risale un progetto di risistemazione del "Giardino delle Rose", area molto deteriorata, adiacente al giardino rinascimentale e ad esso collegato tramite un portale di travertino, anch'essa delimitata dalle mura. Il Progetto finanziato dalla CEE, è risultato poi vincitore di un concorso di altri progetti di giardini di stati membri ed è esempio significativo di progettazione e recupero di un'area verde. Sono inoltre in atto i lavori per il riutilizzo e la riqualificazione della fascia verde intorno alla cinta muraria, progetto che prevede fra l'altro la realizzazione di un percorso scultoreo lungo il tratto di mura che delimita parte del giardino e la collocazione di gran parte delle sculture contemporanee donate al comune di San Quirico d'Orcia nel corso delle varie edizioni della mostra di "Forme nel Verde". Questo progetto permetterà un'ulteriore riflessione su un punto essenziale: la presenza della creazione scultorea nei giardini storici. Queste sono alcune delle più significative tappe che hanno segnato il cammino dell'Archivio e in cui la presenza del giardino è stato continuo spunto di riflessione anche in relazione ad un articolato programma di tutela dello stesso che ha come fine primario la verifica e la correlazione con l'ambiente circostante. Ci sono state inoltre negli anni una serie di attività di approfondimento e di ricerca sul tema dei giardini storici promosse con l'ausilio di personalità come Rosario Assunto, Isa Belli Barsali e Alessandro Tagliolini.
 

In particolare la mostra del 1973 curata da Rosario Assunto sui giardini del '500 nell'Italia centrale, cui ha fatto seguito la mostra sulle ville lucchesi del '500 curata da Isa Belli Barsali nel 1975. Ancora l'introduzione ai giardini del senese" del 1976 curata da Alessandro Tagliolini e nel 1977 curato da Isa Belli Barsali, il catalogo sulla figura di B. Peruzzi come architetto di ville e giardini. Attualmente è in corso la pubblicazione di quaderni annuali con comunicazioni e interventi sul tema del giardino storico in un'ottica di approfondimento interdisciplinare del tema (aspetti storico-didattici ma anche conservativi, restaurativi e botanici). Sono usciti i quaderni sui giardini pisani, sul Bosco Isabella a Radicofani (Siena). L'Archivio inoltre sta realizzando la schedatura informatizzata di tutto il materiale in suo possesso (negativi, stampe, diapositive, libri) che riguarda prevalentemente giardini storici toscani ma non solo e sta incrementando la sezione bibliografica e le attrezzature fotografiche.

Centro Studi del Paesaggio e del Giardino

Palazzo Piccolomini - Pienza   -
www.palazzopiccolominipienza.it 

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