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Dall' Ottocento ai giorni nostri

L'Ottocento vide la valle inserita nel "dipartimento dell'Ombrone", nell'ambito dell'assetto voluto dall'Impero napoleonico. Nel 1860 l'intero territorio vota a favore per l'unificazione del Regno. L'area è però molto povera e questa già triste situazione sarà aggravata dal primo conflitto mondiale.

Il dopoguerra fu caratterizzato da lotte sindacali che interessarono il mondo contadino. L'industria chiama ma la val d'Orcia non ha le necessarie infrastrutture per consentire piani di industrializzazione; si assiste così allo spopolamento delle campagne. I poderi vengono abbandonati e saranno acquistati dagli stranieri a partire dagli anni '80.

Durante l'ultimo ventennio le politiche di sviluppo hanno delineato nuovi criteri compatibili con l'ambiente. L'istituzione del Parco Artistico, Naturale e Culturale  della Val d'Orcia, la rete dei Musei Senesi e i riconoscimenti dell'UNESCO contribuiscono, tutelandola, a rendere la Val d'Orcia luogo di soggiorno privilegiato accogliendo i sempre più numerosi abitanti in fuga da caotiche città

Nelle foto:

  • Timbro postale del Comune di Pienza (Mairie) durante l’occupazione napoleonica.
  • Fiera del bestiame nel dopoguerra (foto GFP)
  • La bandiera della pace a Monticchiello nel 2001;
  • Calanchi di creta negli anni ‘30;
  • Manifetazione multiculturale nell’estate del 2005;

Ben presto la politica autarchica voluta da Mussolini porterà alla necessità di avere terre coltivabili; nasce nel 1923 la "trasformazione fondiaria della Val d'Orcia" testo unico sulle bonifiche che prevede dei piani per ridurre l'asperità dei terreni della valle. Si deve a questo momento il definitivo modellamento del paesaggio, frutto quindi dell'intervento dell'uomo.
La seconda Guerra Mondiale colpì duramente l'intera zona; numerosi furono i centri abitati bombardati anche da parte degli alleati. Il movimento partigiano vide operare la formazione apolitica "Mencattelli", sotto il comando di Walter Ottaviani. Tra le operazioni di rilievo, segnalata anche da Radio Londra, vi fu la battaglia di Monticchiello, del 6 aprile 1944, quando un gruppo di circa 70 partigiani inflisse una dura sconfitta alle truppe fasciste. Utile per la comprensione della situazione nell'area è il diario della marchesa Iris Origo dal titolo "Guerra in Val d'Orcia".
 

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