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Dal  Quattrocento alle Riforme Leopoldine

       Evento significativo per l'intera valle fu la cosiddetta "messa a contado"  del 1438 che fece seguito alla caduta dei Salimbeni; le comunità locali crebbero economicamente e socialmente beneficiando proprio della caduta della famiglia senese. Nella seconda metà del XV secolo il benessere della valle risulterà più evidente e coinvolgerà anche il settore artistico. Significativa fu la nascita della città di Pienza che ebbe come conseguenza l'istituzione delle diocesi di Pienza e Montalcino.
Bisognerà attendere il XVI secolo per l'affermazione del sistema mezzadrile. Questo secolo fu caratterizzato da sanguinose battaglie che devastarono l'intera valle (significativo l'episodio della battaglia di Monticchiello del 1552) che dovrà attendere ben due secoli per potersi riassestare demograficamente ed economicamente

       La riforma attuata da Cosimo I de' Medici determinò l'annessione dei piccoli comuni alle comunità maggiori, che erano in grado di mantenere funzionanti le strutture amministrative. Altro aspetto definito dalla riforma fu la rifeudalizzazione, ossia la concessione ad una famiglia nobile, dell'amministrazione della giustizia.

Nelle foto:

  • La piazza rinascimentale di Pienza, realizzata da Pio II nel 1463
  • La statua di Cosimo dei Medici negli Horti Leonini a San Quirico d’Orcia;
  • La Posta Medicea a Radicofani
  • Particolare del portone d’ingresso di Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia

       Il Seicento fu segnato da grandi contrasti: da una parte il crollo demografico e le difficili condizioni economiche, dall'altra un forte incremento di beni ecclesiastici anche per volere delle famiglie della zona. L'arrivo dei Lorena nella valle segnò positivamente il territorio: numerose furono le famiglie che acquisirono patrimoni elevati.
        Nel 1777 si ebbe la riforma delle comunità: unitamente all'accorpamento delle piccole realtà locali vi fu l'accorpamento delle funzioni. In realtà con la Riforma lorenese si ebbe la supremazia dei proprietari terrieri nei confronti di gruppi di persone sempre più impoverite e prive dei mezzi di sostentamento.

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