Oggi vi parliamo di una specialità che potete provare nella Val d’Orcia e che può assolutamente rappresentare la Toscana e cioè i Pici. Andiamo a scoprirli più da vicino.
Vogliamo raccontarvi quella che è più di una tradizione, un piatto che amano tutti e che sicuramente è famoso nel mondo come simbolo della tradizione italiana. Scopriamoli insieme.
I Pici sono un tipo di pasta fatta rigorosamente a mano e simile molto agli spaghetti anche se con uno spessore maggiore. Sono tipici della Val d’Orcia, del Monte Amiata e di Arezzo. Addirittura li troviamo anche nel Lazio nell’Alta Tuscia Viterbese che ha subito ovviamente un’influenza in tal senso oltre che a Orvieto.
La ricetta tradizionale è molto rigorosa per i toscani, si realizzano infatti con solo acqua, farina e sale, ma non le uova che però vengono aggiunte in modernità dai più giovani. Una diatriba simile a quella che è legata alla carbonara laziale con la variante della panna che non va giù ai tradizionalisti. Solitamente si condiscono con il noto sugo all’Aglione e cioè pomodoro e questo aglio gigantesco dal sapore raffinato e leggero, ma si fanno anche con il fegato di coniglio o con la Chianina.
Andiamo a scoprire anche cosa fare quando ci si trova da queste parti oltre a mangiare i Pici.
Vogliamo collegarci ai luoghi legati ai pici per portare avanti la nostra rubrica del “da vedere”, con posti magici che ci portano a una Val d’Orcia fatta di splendide emozioni e anche di cibo di rara bontà. Se li state mangiando da queste parti vi consigliamo di andare a Siena dove il piatto è nato e dove troverete sicuramente un piatto con delle qualità al di sopra della norma.
Siena è una delle culle dell’arte del nostro paese dove troviamo numerosissime espressioni d’arte che meritano di essere viste almeno una volta nella vita. Per prima cosa recatevi a piazza del Campo considerata una delle più belle del mondo e dove si può osservare anche il caratteristico Palio per due volte all’anno. La splendida Torre del Mangia riempie la stessa.
Molto bello e caratteristico è anche il Palazzo Pubblico che è considerato uno dei più belli del paese e che conserva all’interno diversi affreschi di Ambrogio Lorenzetti. Non dimenticate poi di fare un salto al Museo Civico dove troviamo una delle allegorie più famose del mondo quella del Cattivo e del Buon Governo di Lorenzetti stesso.
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